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TECHNO SKY COME
OPERATORE UAS
di Claudio Petrachi responsabile Design, Regulations and UAS Fleet Management
i siamo lasciati nel 2018, su queste stesse pagine, all’inizio di un cammino intrapreso quasi per gioco con
grande passione e curiosità, con una visione sulle possibili applicazioni, ma di cui non avevamo piena
Ccontezza. Con il passare del tempo ci siamo resi conto che forse il gioco non era più tale e che poteva
essere una nuova linea di business interna ed esterna veramente interessante, ma con ostacoli da affrontare e
superare veramente sfidanti e del tutto nuovi. Ma quando il gioco si fa duro… (cit. John Belushi nel film Blues Brothers
per i colleghi più giovani).
I momenti salienti di quanto fatto fino ad oggi hanno avuto un preciso obiettivo: sostituire il Ground Check
Vehicle (GCV), per il controllo periodico degli ILS in CAT III con il drone.
Tutto il percorso è stato fatto in stretto coordinamento con Enac ed ENAV.
I momenti più significativi sono stati il 12/2017 anno in cui Techno Sky diventa operatore UAS e il 02/2020 dove
dopo innumerevoli test presso gli aeroporti di Brescia Montichiari e Forlì, Enac dichiara l’equivalenza del GCV e
del drone di Techno Sky come strumenti di misura per il Ground Check del sistema ILS in CAT III.
Nel 07/202 Enac autorizza Techno Sky ad operare con il drone per Ground Check del sistema ILS in CAT III
presso l’aeroporto di Torino Caselle in modalità BVLOS (Beyond Visual Line Of Sight). Techno Sky è la prima
società in Italia ad operare con regolarità all’interno di un aeroporto. Il localizzatore viene controllato con cadenza
settimanale, la guida di planata con cadenza mensile. Tutte le operazioni sono svolte in maniera automatica
secondo una missione predeterminata. Il pilota è comunque presente ed in grado di prendere i comandi per
qualsiasi evenienza.
Nel 07/2022: Enac rilascia a Techno Sky un’autorizzazione GENERIC. Questa autorizzazione consente di
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eseguire il Ground Check del sistema ILS in CAT III in tutti gli aeroporti ad una pista sia a livello nazionale che
a livello europeo nei paesi aderenti ad EASA (primo caso in assoluto). Ovviamente dovranno essere fatti tutti i
passi propedeutici per personalizzare di volta in volta la documentazione in base all’aeroporto di interesse.
Gli aeroporti con ILS in CAT III che saranno interessati alle attività, oltre a Torino Caselle, sono:
Brescia Montichiari, Verona Villafranca, Venezia Tessera, Milano Linate, Bergamo Orio al Serio, Bologna,
Malpensa, Fiumicino.
Gli ultimi due aeroporti,
Malpensa e Fiumicino,
nell’elenco dovranno essere
oggetto di analisi tecniche
più approfondite in quanto
aeroporti a più piste. In
particolare, dovrà essere
affrontata la tematica della contemporaneità di operazioni manned ed unmanned nello stesso aeroporto in totale
sicurezza.
(la configurazione del drone per le attività di Ground Check ILS è riassunta nell’immagine di pagina seguente).
Su richiesta di ENAV il drone potrà essere utilizzato anche per controlli preliminari sulle radioassistenze (ILS e
VOR), prima dei Flight Check a seguito di nuove installazioni o di avarie su parti degli apparati che influenzano
il formarsi del segnale radio frequenza in aria.
Oltre alle attività di Ground Check dell’impianto ILS i droni verranno utilizzati per l’ispezione visiva di antenne
(foto 1), e sarà proposto ad ENAV il loro utilizzo per l’ispezione visiva dei Radome delle antenne radar (foto 2),
in luogo delle ispezioni visive fatte con personale specializzato di ditte terze. In questi casi si utilizzeranno dei
quadricotteri con payload ottico/infrarosso.
Gli scenari descritti sinora riguardano esclusivamente attività di manutenzione eseguite da Techno Sky per
conto di ENAV.
Passiamo ora a potenziali scenari verso altri stakeholder. In ambito aeroportuale è sempre più pressante la
Mensile del Gruppo ENAV